Eric Clapton - Tears in Heaven

scritto da koteko il martedì, 16 gennaio 2007,02:53
Would you know my name if I saw you in heaven?
Would it be the same if I saw you in heaven?
I must be strong and carry on
'Cause I know I don't belong here in heaven

Would you hold my hand if I saw you in heaven?
Would you help me stand if I saw you in heaven?
I'll find my way through night and day
'Cause I know I just can't stay here in heaven

Time can bring you down; time can bend your knees
Time can break your heart, have you begging please, begging please

Beyond the door there's peace I'm sure
And I know there'll be no more tears in heaven

Would you know my name if I saw you in heaven?
Would it be the same if I saw you in heaven?
I must be strong and carry on
'Cause I know I don't belong here in heaven
'Cause I know I don't belong, here in heaven



Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso

Mi terrai la mano se ci vedremo in Paradiso?
Mi aiuterai a stare in piedi se ci vedremo in Paradiso?
Troverò la strada attraverso notte e dì
Perchè lo so che non posso restare qui in Paradiso

Il tempo può abbatterti; il tempo può piegarti le ginocchia;
Il tempo può spezzarti il cuore, e farti implorare pietà
implorare pietà

Oltre la porta c'è pace, ne sono certo,
e lo so che non ci saranno più lacrime in Paradiso

Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso
categoria: musica, goodthinking
commenti: (popup) |

caruccia questa :°D

scritto da koteko il domenica, 14 gennaio 2007,04:28
Due amiche d'infanzia, dopo alcuni anni di matrimonio, riescono
finalmente a convincere i rispettivi mariti a lasciarle uscire a cena da sole,
per ricordare i vecchi tempi. Dopo una serata divertentissima nel loro
ristorante preferito, ma sopratutto dopo due bottiglie di vino bianco,
qualche coppa di champagne, un limoncello... e qualche amaro escono dal
ristorante completamente brille. Nel viaggio di ritorno entrambe,
certamente per aver troppo bevuto, vengono colte da un impellente stimolo...

Non sapendo, per l'ora tarda, dove andare a fare pipì, una ha un'idea:
- Entriamo in quel cimitero: certamente non c'è nessuno!
E l'altra: - OK!
Entrano... La prima si leva lo slip fa la pipì, si asciuga con lo slip,
e lo butta... La seconda vede la scena e riflettendo sul fatto che
indossa un capo firmato molto carino, si leva lo slip e se lo mette in
tasca, fa la pipì e strappa un nastro da una corona per asciugarsi.

L'indomani il marito della prima chiama l'altro: - Carlo non puoi capire cosa
è successo. Il mio matrimonio è finito!
- Perché?
- È tornata completamente ubriaca alle 2 di mattina e senza mutande!
L'ho cacciata di casa!
- Mario, ma non è nulla. Tu non sai cosa ha combinato la mia!!! Non
solo era ubriaca e senza mutande, ma aveva anche una coccarda rossa
infilata nel culo con scritto: "Non ti scorderemo mai. Giulio, Ignazio, Pino,
e tutti gli amici della palestra."

presa dal blog di gaiden ;)
categoria:
commenti: (popup) |

Testamento di Enzo Baldoni

scritto da koteko il giovedì, 11 gennaio 2007,00:43
Visto che ogni volta che lo cerco su internet, e' sempre un po' un casino trovarlo, lo tengo qui, mio personale ricordo per quel grande che fu Enzo Baldoni.


"...Ordunque, trascurando il fatto che io sono certamente immortale, se per qualche errore del Creatore prima o poi dovesse succedere anche a me di morire - evento verso cui serbo la più tranquilla e sorridente delle disposizioni - ecco le mie istruzioni per l'uso.
La mia bara posata a terra, in un ambiente possibilmente laico, ma va bene anche una chiesa, chi se ne frega.
Potrebbe anche essere la Casa delle Balene, se ci sarà già o ci sarà ancora.
L'ora? Tardo pomeriggio, verso l'ora dell'aperitivo.
Se non sarà stato possibile recuperare il cadavere perché magari sono sparito in mare (non è una cattiva morte, ci sono stato vicino: ti prende una gran serenità) in uno dei miei viaggi, andrà bene la sedia dove lavoro col mio ritratto sopra.
Verrà data comunicazione, naturalmente per posta elettronica, alla lista EnzoB e a tutte le altre mailing list che avrò all'epoca.
Si farà anche un annuncio sui miei blog e su qualsiasi altra diavoleria elettronica verrà inventata nei prossimi cent'anni.
Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e colorati. Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e i miei amici più stretti tracciassero un breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo, audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku.
Ci saranno alcune parole tabù che *assolutamente* non dovranno essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso, sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile, il mondo è un po' più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati. Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate fra il pubblico.
Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato. Poi una tenda si scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci, pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete. Vorrei l'orchestra degli UNZA, gli zingari di Milano, che cominci a suonare musiche allegre, violinie sax e fisarmoniche.
Non mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare. Voglio che ognuno versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo sono io che pago, datene un po' anche a me. Voglio che si rida - avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte - . E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considerei un'offesa alla morte, bensì un'offerta alla vita.
Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata. Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega. Basta che non facciate come nel Grande Lebowski."
categoria: vita, goodthinking
commenti: (popup) |

scritto da koteko il venerdì, 05 gennaio 2007,16:04
gran bella vacanza quella a monte livata. puntellata di alti e bassi, ovviamente, ma nulla di estremo, nulla di terribile.

ci voleva uno stacco dai ritmi cittadini. ci voleva una vacanza cazzona, nulla facente, vizioziosa, che nonostante un 2007 iniziato zoppicante, mi facesse stare rilassato, la calma prima della tempesta, gli esami incombenti.

stanco e' la parola giusta. ma una bella doccia, un te' caldo, e sono di nuovo in carreggiata. l'8 deve consegnare il 5° homework, ancora nn l'ho iniziato, 5 esercizi sulle liste. merda.

l'11 esonero di programmazione, il 2°. merda.

ho prenotato due esami per ora, a fine gennaio, programmazione e architettura degli elaboratori. se con un po' di fortuna riesco a passarli, poi posso dedicarmi per tutto febbraio a logica, e lasciarmi analisi a luglio.

stupido sexy badii.
categoria: vita, uni
commenti: (popup) |